Covid. Il Governo consegna alle Regioni la bozza di Dpcm: coprifuoco in tutta Italia dalle 22 alle 5, didattica a distanza al 100% per le superiori e capienza trasporti al 50%. Ma per le Regioni più a rischio scatta il lockdown totale o parziale

Il Governo ha consegnato alle Regioni il testo (bozza) del nuovo Dpcm con le nuove misure per frenare la seconda ondata. Molte le novità rispetto al Dpcm in vigore.

Prima di tutto cambiano le norme a livello nazionale valide in tutte le Regioni con l’anticipazione del coprifuoco dalle 24 alle 22 (fino alle 5 del mattino) e con la possibilità di chiudere le piazze della movida anche per tutto il giorno e non solo dalle 21 in poi.

Novità anche per la didattica che diventa al 100% a distanza per le superiori.

Ridotta anche la capacità di carico del trasporto pubblico prevedendo che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

E infine chiusi i centri commerciali nel weekend e negli altri giorni festivi con esclusione di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Ma la vera novità sulla quale è tuttora fitto il confronto con le Regioni è quella prevista dagli articoli 1bis e 1ter della bozza dove si stabiliscono due livelli di rischio che portano al lockdown parziale o totale le Regioni o i territori che vi rientrano.


In particolare si prevede un livello caratterizzato da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto nel quale rientrano le Regioni o parte di esse che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto”.

L’altro livello è invece caratterizzato da uno scenario di massima gravità e da un rischio alto, dove rientrano le Regioni che si collocano, in tutto il territorio o in parte di esse, in uno “scenario di titpo 4”.

A decidere l’eventuale collocazione delle Regioni in uno di questi due livelli sarà un’Ordinanza del ministro della Salute “sentiti” i presidenti delle Regioni interessate. Sempre con un’ordinanza del ministro della Salute ma “d’intesa” con il presidente della Regione interessata potrà poi essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale ed in ragione del rischio epidemiologico accertato, l’esenzione dall’applicazione di una o più delle misure del lockdown.

Ma quali sono queste misure?
Per lo scenario 3 con rischio alto si prevede, con efficacia di 15 giorni minimo:
a) divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) divieto di ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

c) sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Per lo scenario 4, sempre con livello di rischio 4 e con efficacia sempre di 15 giorni minimo, è invece contemplato:
a) divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato XX, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;

c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienicosanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

d)tutte le attività previste dalle lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

e) è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale;

f) ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;

g) sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti);

h) i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza.

Solo domani l’elenco delle Regioni in lockdown. Per sapere quali saranno le Regioni interessate a queste misure più “dure” bisognerà però aspettare pobabilmente domani quando il Governo avrà sul tavolo i dati più aggiornati del monitoraggio settimanale per fare delle valutazioni più puntuali e basate sulla situazione epidemiologica più recente possibile

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